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Quanto tempo dedicare allo Yoga?

Che Bello, Pratichi Yoga!? Beata Te, Io non Ho Tempo!

Quanto tempo dedicare allo Yoga? Quante volte parlando della mia pratica yoga, mi sono sentita dire: “Beata te! Io non ho tempo!”. Con il passare degli anni, i commenti sono più o meno simili. Cambiano solo le motivazioni.

“Voi occidentali, avete l’ora ma non avete mai il tempo” (Gandhi)

Se dovessi dare una definizione al concetto di tempo, avendolo dedicato ed offerto in modo generoso a chiunque ne avesse avuto bisogno, direi:

“Il tempo è un bene prezioso intangibile, per questo è un dono più importante dell’oro” (Cinzia Caldarola)

Quindi, quanto tempo dedicare allo yoga?

Ok, lo so, il tempo diventa sempre troppo poco rispetto alla mole di impegni quotidiani. Tra lavoro, gestione della casa, bambini, studio, sport ecc. Il tempo decide per noi. Visto che lo yoga si adatta alla nostra vita, anche 30 minuti di pratica yoga al giorno possono aiutare ad essere centrati, energici e pronti ad affrontare tutto con presenza mentale.

Immagino che qualcuno di voi adesso starà pensando: ” Si, capisco ma putroppo, lavoro, ho figli e una casa da accurdire e  di conseguenza non ho 30 minuti liberi al giorno!”

Anche questo è vero! Non tutti possono dedicare il tempo sufficiente alla pratica yoga. Pur essendo necessario un tempo maggiore di 30 minuti al giorno per ottenere maggiori benefici, la cosa essenziale è avere costanza con il nostro incontro quotidiano con lo yoga.

Quindi, il mio consiglio è quello di stabilire un’orario del giorno fisso in cui fare la pratica yoga anche se fosse solo di pochi minuti dedicata anche solo alla meditazione.

 

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See you on the Yoga mat! ^__^
Namastè

Cinzia

Autore dell’articolo: Cinzia Caldarola
Revisione: Riccardo Mastrorillo

meditazione japa

Meditazione: Perché praticarla? 

Meditazione – Perchè praticarla?

Cos’è la meditazione?

Meditazione zen, taoista, buddista, vipassana, da seduti, da distesi, camminando, danzando sono solo alcuni tipi di meditazione. Ci sono moltissime tecniche che possono portare nella stessa direzione. Allora quale scegliere? Come per la scelta dello stile yoga, anche per la meditazione la risposta potrebbe essere: scegliere quello che ci fa stare bene e che ci darà più benefici nell’immediato ed a lungo termine. Per ottenere questo risultato c’è un solo metodo, sperimentare, provando più stili.

Qual’è l’obbiettivo della meditazione?

La meditazione è un mezzo per entrare in comunicazione con il nostro animo annullando il brusio che la nostra mente genera incessantemente e che, protratto nel tempo, crea una variazione del nostro codice genetico. Lo studio dell’epigenetica ha dimostrato che la meditazione è in grado di modificare il nostro codice genetico agendo sul sistema del piacere, aumentando l’efficienza del sistema immunitario e riequilibrando il sistema ormonale con il raggiungimento di una maggiore fiducia in se stessi.

La parola meditare deriva dal verbo latino “Mederi” che significa medicare, misurare e pensare. Potremmo concludere che la meditazione è un vero e proprio mezzo di auto-guarigione che può essere praticato da tutti senza limiti di età, sesso, condizioni fisiche, religiose e senza nessuna controindicazione.
Pur essendo stati dimostrati scientificamente i risultati positivi ottenuti della meditazione sulla cura di varie patologie quali ansia, stress, depressione, tali percorsi non dovrebbero mai sostituirsi alle cure ed eventuali terapie. In tal caso è sempre preferibile farsi seguire da personale medico specializzato. Ad ogni modo, la meditazione, se guidata da un insegnante competente, è un ottimo coadiuvante alle terapie specialistiche.

Cosa serve per praricare la meditazione?

Anche qui ci sono varie scuole o tradizioni. Ad esempio, la meditazione Zazen ricorre all’uso di Zafu, zafuton, che sono degli appositi cuscini per sedersi comodamente e viene praticata in ambienti appositamente creati. Ci sono anche dei panchetti adatti a tale scopo, cuscini a mezzaluna ecc. Tratteremo più avanti questo argomento in altri articoli. A tal proposito, se vuoi tenerti aggiornato riguardo i nostri eventi o nuovi articoli, iscriviti alla nostra newsletter. Ad ogni modo, la meditazione può essere praticata in qualsiasi condizione e senza l’uso di accessori specifici.

Dove praticare

Immaginando il luogo ideale per meditare, ci verrebbe subito in mente un lago, il mare, luoghi immersi nella natura o degli spazi appositamente creati. La cosa essenziale è sedersi comodamente su un tappetino, su una sedia, per terra, su una pietra, su un prato, insomma… avete capito, ovunque! Mbè, ovviamente non quando siete alla guida del vostro veicolo 😀 . Detto questo, cosa aspetti?

Meditiamo insieme

Mettiti a tuo agio indossando un abbigliamento comodo e preparati a seguire questi semplici consigli per la tua prima meditazione! Suggeriamo, soprattutto se sei neofita, di trovare un luogo calmo, spegnere Tv, cellulari, computer per evitare distrazioni. Il momento ideale per meditare è l’alba, il tramonto o prima di andare a dormire. Ad ogni modo, qualsiasi ora del giorno andrà bene. In modo particolare, sarebbe meglio meditare a stomaco vuoto.

Ci siamo, Let’s meditate!
  • Siediti comodo su un cuscino o su una sedia;
  • Porta l’attenzione alla tua postura e al tuo respiro senza modificarli;
  • Accomoda il corpo distendendo la colonna verso l’alto e rilassando tutto il corpo;
  • Chiudi gli occhi e porta l’attenzione al respiro che pian piano rallenta e si espande;
  • Resta calmo e sereno senza interferire con le immagini o i pensieri. Falli fluire;
  • Inizialmente dedica pochi minuti e cerca man mano di aumentare il tempo, senza porti limiti.
  • Quando vuoi terminare, apri lentamente gli occhi restando un po’ di tempo in ascolto prima di riprendere le tue azioni abituali;
  • Cerca di portare queste sensazioni con te durante la giornata.
    Buona meditazione!
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See you on the Yoga mat
Namastè

Riccardo

Autore dell’articolo: Riccardo Mastrorillo 
Revisione: Cinzia Caldarola

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